"... faccio abiti con le mie mani, uno per uno ,senza cucire,impastando lana e seta su modelli tridimensionali..
amo la forma del corpo umano e l'interpretazione che ne da il vestito, che a sua volta attribuisce un'identità che deriva da ispirazioni diverse..
La pop art ,le fiabe antiche ,il cavaliere inesistente ,le mie esperienze personali ,come il mar rosso,e per esempio la filosofia di Shopenhauer .
Il distruggere per rifare..
Il feltro è una tecnologia pretecnologica, un'intuizione preistorica sulla struttura e la potenzialità della materia, un'ancestrale applicazione della natura alla cultura, per l'utilità comune , e se possibile nel mio caso per la celebrazione del fare e del bello."
Gaia
www.gaiaclerici.net