Mario Ermini Burghiner [chitarra, voce], Alice Ermini Burghiner [voce, violino, ritmiche], Stefano Meriggi [flauto traverso]
« Macugnaghese, walser da parte di madre e fiorentino da parte di padre, classe '59, architetto per passione e professione, scrivo canzoni dal 1978.
A questo punto del mio percorso artistico suono con mia figlia Alice (violino e ritmiche), con Stefano Meriggi (flauto traverso), Marco Zonca (basso), Vittorio Sancio (batteria).
Le mie sono canzoni dei legami profondi: con i luoghi fisici e con quelli della memoria frequentati con il registro dell'introspezione, narrano di posti e persone, situazioni e momenti, raccontano del Passato. È narrazione di radici, mutuata dalla memoria e dalla tradizione come patrimonio irrinunciabile. Per questo utilizzo anche il dialetto ossolano della Valle Anzasca inteso come linguaggio "di riconoscimento" che traghetta istintivamente dai luoghi fisici a quelli dell'anima.
La mia musica è strettamente connessa all'architettura, quantomeno al mio personale concetto di essa in senso esteso, intesa come "luogo" o spazio del paesaggio nel suo insieme.
Le ritmiche spaziano dalla bossanova al tango, alle ballate più classiche, influenzate dal country-rock e dai cantautori italiani che maggiormente mi hanno accompagnato nel percorrere la vita: infatti dalla musica non posso proprio prescindere... tutto è musica, per me, anche il silenzio.
Condivido questa passione con mia figlia Alice, di 14 anni che suona sia il volino che il pianoforte. Lei ama i rock, soprattutto quello buono di una volta, ma anche i gruppi giovanili del momento, che alterna con la musica classica e quella lirica. Non so quanto potrà seguirmi ancora, è in un'età difficile. Per ora, gioisco del suonare - che è vivere - insieme. » M.E.B.
http://www.youtube.com/watch?v=0d3lIcCH5sc